Read our latest Press Release:

On March 26th the 34th edition

THE TOP ITALIAN WINES

AT THE G A L A I T A L I A

New York, March 15 – – The elite of Italian wine will showcase at the forthcoming 34th edition of GALA ITALIA to be held in New York on March 26th, according to an announcement by the Italian Wine & Food Institute.

The 2019 edition will include a Wine Tasting reserved to the trade, followed by a second Wine Tasting exclusively reserved for the media. Participation is strictly by invitations and guests not previously registered will not be admitted.

Journalists will have the opportunity to meet the representatives of the participating wineries while tasting, at the same time, a greater number of wines, which they will be able to combine with a wide variety of dishes carefully prepared by Italian Chefs.

Among the participating wineries: Antinori – Bertani – Bottega Vinaia – Castello di Querceto – Ferrari – Planeta – Rocca delle Macìe – Rotari/Mezzacorona – Sella & Mosca – Settesoli – Tormaresca – Travaglini and Valdo. These houses, which for years have been a constant presence at GALA ITALIA, will be joined this year by: Cipriana – Faraone – Conti Zecca – Formilli-Fendi – Maso Grener – Muzic and Il Palagio with an interesting selection of wines.

Guests attending GALA ITALIA will be able to taste 40 wines representing the main producing areas of the country, ranging from the Piedmontese Gattinara and Nebbiolo to the Sicilian Grillo, Nero d’Avola, Etna Bianco and Rosso. From Trentino wines such as Chardonnay, Pinot Noir, Pinot Grigio and Spumanti Brut and Rose, to those of Sardinia such as Carignano and Vermentino. From Tuscan wines such as Bolgheri, Chianti Classico, Chianti Classico Riserva, Vermentino and Sangiovese to those of the Veneto such as Prosecco Brut and Chiaretto. From Friuli: Pinot Grigio and Ribolla Gialla to the Apulian Primitivo del Salento and Negroamaro. From the Montepulciano d’Abruzzo to the Pinot Noir of Umbria, to name a few.

All the wines, as well as their producers and their importers, will be listed, with due emphasis, in the elegant program of the Gala that will be distributed to guests upon their arrival.

GALA ITALIA is organized by the Italian Wine & Food Institute under the patronage of the Italian Ministry of Economic Development and in collaboration with the Italian Trade Commission – ICE.

FOR IMMEDIATE RELEASE

For the PDF, click here

~ Click HERE for Press Release in Italian ~


Il consuntivo 2018 dell’Italian Wine & Food Institute

FERMI IN USA

I VINI ITALIANI

New York, 8 marzo — I dati appena rilasciati dal Department of Commerce, (dopo la sosta conseguente al blocco delle attività amministrative USA), confermano che il 2018 si è concluso, come era stato già anticipato nelle prospezioni effettuate dall’Italian Wine & Food Institute, senza particolari sostanziali variazioni rispetto all’anno precedente.

Secondo Lucio Caputo, presidente dell’Istituto, le esportazioni vinicole italiane verso gli USA nel 2018 hanno fatto registrare un incremento dello 3,4% in valore (per lo più dovuto ad un generalizzato aumento dei prezzi) e una contrazione del 2,4% in quantità.

Su tale non positivo andamento del mercato non sembra aver in qualche modo influito la campagna promozionale in favore dei vini italiani condotta negli USA, con fondi pubblici di notevole consistenza.

Nel rendere noti i dati, Caputo ha sottolineato come, allo stallo delle esportazioni vinicole italiane abbia fatto riscontro l’aumento di quelle francesi che hanno fatto registrare un ben più consistente incremento del 7% in quantità e del 15,8% in valore.

La Francia, saldamente installata al secondo posto in valore ed al terzo in quantità, fra i paesi esportatori verso il mercato USA, tallona sempre più da vicino l’Italia in valore, nonostante esporti meno della metà dell’Italia in quantità, data la notevole immagine dei propri vini.

Complessivamente, nel 2018, le importazioni statunitensi sono ammontate, secondo quanto reso noto dall’Italian Wine & Food Institute, a 8.645.170 ettolitri, per un valore di $4.356.290.000, contro i 9.423.690 ettolitri, per un valore di $4.215.662.000, del 2017con una riduzione del 8,3% in quantità ed un incremento del 3,3% in valore.

Le esportazioni dall’Italia, – che, ha sottolineato Caputo, rimane anche nel 2018 il primo paese fornitore del mercato statunitense sia in valore che in quantità – sono ammontate a 2.486.730 ettolitri, per un valore di $1.397.521.000, contro i 2.547.270 ettolitri, per un valore di $1.351.114.000, del 2017. L’Italia detiene attualmente il 28,7% del mercato di importazione in quantità ed il 32%di quello in valore.

La Francia, a sua volta, ha esportato 1.288.310 ettolitri, per un valore di $1.239.685.000, contro 1.204.140 ettolitri, per un valore di $ 1.070.202.000, del 2017.

Nel corso del 2018 è continuato il trend espansionistico dei vini Rosé che ha costituito l’elemento di novità dell’anno. I quattro principali paesi esportatori verso il mercato USA (Italia, Francia, Australia e Cile) hanno fatto tutti registrare notevoli incrementi nelle esportazioni di vini Rosé, complessivamente passati da 394.790 ettolitri, per un valore di $236.842.000, del 2017 a 496.410 ettolitri, per un valore di $ 325.530.000, del 2018 con un aumento del 25,7% in quantità e del 37,4% in valore. Al contempo gli stessi paesi hanno fatto tutti registrare delle contrazioni nelle esportazioni dei vini bianchi e di quelli rossi come emerge dalla tabella allegata.

Da sottolineare anche che il 73,8% del totale delle esportazioni vinicole in quantità è fornito da quattro paesi (nell’ordine: Italia, Francia, Australia e Cile, paesi che superano tutti il milione di ettolitri) ed il 77,7% del totale delle esportazioni vinicole in valore da altri quattro paesi (nell’ordine: Italia, Francia, N. Zelanda e Australia). Quattro paesi monopolizzano quindi il mercato vinicolo statunitense, lasciando poco spazio a tutti gli altri paesi produttori di vino.

Da sottolineare infine, sempre secondo la nota dall’Italian Wine & Food Institute, il continuo incremento, anche se a tassi molto più contenuti di quelli degli anni passati, delle esportazioni di spumanti italiani che, trainate dal Prosecco, nel 2018 sono ammontate a 770.760 ettolitri, per un valore di $443.927.000, contro i 695.040 ettolitri, per un valore di $381.595.000, del 2017 con un incremento del 10,9% in quantità e del 16,3% in valore, contro il 30,8% in quantità ed il 36,4% in valore fatti registrare nel 2016.

Nella tabella che segue i dati relativi ai principali paesi fornitori di vini da tavola.

CON PREGHIERA DI CORTESE PUBBLICAZIONE

Screen Shot 2019-03-07 at 10.06.45 AM

Per il PDF, clicca qui


DANNOSE RIPERCUSSIONI ALL’ESTERO DELL’ INCHIESTA SUL VINO ITALIANO

New York, 6 febbraio  – – notevole preoccupazione è stata espressa oggi dal presidente dell’Italian Wine & Food  Institute, Lucio Caputo per gli articoli che stanno cominciando ad essere pubblicati sulla stampa internazionale e statunitense in particolare, in merito all’indagine in corso in varie provincie italiane relativa a numerose aziende che avrebbero immesso sul mercato notevoli quantitativi di vino senza aver rispettato le norme previste dai disciplinari di tali vini.

Il rischio,  per Caputo,  è che l’indagine venga, specialmente all’estero, strumentalizzata a danno di tutta la produzione vinicola italiana.

Caputo ha pertanto auspicato che vengano al più presto chiariti e definiti i termini dell’inchiesta in corso evitando che la meritoria azione delle forze dell’ordine possa essere utilizzata per complessivamente danneggiare l’immagine del vino italiano penalizzando tutte quelle aziende che con grande serietà e competenza, nello scrupoloso rispetto delle norme in vigore, producono vini di grande qualità dando immagine e prestigio al vino italiano.

Analoga preoccupazione è stata espressa dalla autorevole Associazione Nazionale degli Importatori di bevande Alcoliche – NABI che teme le ripercussioni che potranno avere le notizie provenienti dall’Italia sulle esportazioni italiane verso il mercato statunitense.

Come è noto numerose aziende vinicole  italiane italiane dislocate nelle aree produttive di Pordenone, Udine, Treviso, Venezia, Padova, Reggio Emilia, Modena, Ravenna, Firenze, Livorno, Napoli e in diverse città della Puglia incluse aziende imbottigliatrici, sarebbero  sotto investigazione per non aver rispettato le norme dei disciplinari DOC, IGP e DOP.

L’indagine coinvolgerebbe anche gli ispettori che non avrebbero effettuati i relativi controlli.

Sulla stampa internazionale viene sottolineato che ancora non sono stati resi noti i nominativi delle aziende sotto investigazione e che la maggior parte del vino falsificato sarebbe stato esportato ed alcune pubblicazioni ricordano i precedenti scandali, ultimo quello del 2014.

CON PREGHIERA DI CORTESE PUBBLICAZIONE

Per il PDF, clicca qui


La nota dell’Italian Wine & Food Institute

IN CONTINUA CONTRAZIONE

L’IMPORT VINICOLO USA

New York, 7 dicembre, — Continua, secondo i dati resi oggi noti dall’Italian Wine & Food Institute  – relativi ai primi dieci mesi dell’anno – la fase di contrazione delle importazioni vinicole USA che hanno fatto complessivamente registrare una diminuzione del – 8,1% in contrasto con l’aumento del +7,8% avuto invece nel 2017.

Alla riduzione hanno contribuito i principali otto paesi esportatori verso il mercato statunitense, che complessivamente forniscono il 96,4% delle importazioni USA. Ad eccezione della Francia, che continua nella sua fase di espansione e che ha ottenuto un incremento del +8% e della Nuova Zelanda che ha ottenuto un + 3,1%, tutti gli altri paesi hanno fatto registrare delle contrazioni.

Il Cile -17,5%, l’Australia -17,4%, la Spagna -16%, l’Argentina -14,3%, la Germania -12,7% e l’Italia -1,8%.

Da rilevare che la contrazione delle importazioni ha principalmente colpito i vini Bianchi e i vini Rossi, che hanno tutti subito delle riduzioni, mentre i vini Rosé hanno fatto i registrare (vedi tabella) degli incrementi oscillanti fra il 7 e il 30%.

Esaminando in dettaglio i dati dei primi dieci mesi dell’anno in corso, le importazioni statunitensi, secondo la nota dell’IWFI basata sui dati dell’US Department of Commerce, sono ammontate a 7.220.600 ettolitri, per un valore di $3.680.415.000 contro i 7.852.940 ettolitri, per un valore di $3.510.281.000 dei primi dieci mesi del 2017.

Sempre nei primi dieci mesi dell’anno le esportazioni italiane sono ammontate a 2.076.220 ettolitri, per un valore di $1.166.782.000, contro i 2.115.533 ettolitri dei primi nove mesi del 2017, per un valore di $ 1.107.127.000.

Sempre secondo la nota dell’IWFI, le importazioni dall’Australia sono risultate, nel periodo in esame, pari a 1.179.020 ettolitri, per un valore di $248.233.000, contro i 1.427.300 ettolitri, per un valore di $289.748.000, del 2017.

Le importazioni dalla Francia sono ammontate, sempre nello stesso periodo, a 1.128.400 ettolitri, per un valore di $1.075.363.000 contro i 1.044.660 ettolitri, per un valore di $ 912.744.000 dell’anno precedente.

Le importazioni dal Cile sono ammontate, nei primi dieci mesi del 2017, a 946.780 ettolitri, per un valore di $190.153.000 contro i 1.147.020 ettolitri, per un valore di $223.365.000 dell’anno precedente

Continua invece, anche se con un più contenuto tasso di crescita, l’espansione delle importazioni USA di spumanti che hanno fatto complessivamente registrare, nei primi dieci mesi dell’anno in corso, un +9,4%che si contrappone tuttavia al +11,6% registrato nel 2017 e al +16,1% registrato nel 2016.

In questo segmento, l’Italia, nei primi dieci mesi dell’anno, ha fatto registrare un +13,7 contro il +11,2 fatto registrare nel 2017 ed il +25,8 fatto registrare nel 2016.

CON PREGHIERA DI CORTESE PUBBLICAZIONE


La nota dell’Italian Wine & Food Institute

FRENANO NEGLI USA
LE IMPORTAZIONI VINICOLE

I dati dei primi cinque mesi del 2018 – Continua il successo degli spumanti italiani 

New York, 10 luglio – – Si contraggono, dopo un costante periodo di espansione, le importazioni  vinicole americane che, nei primi cinque mesi dell’anno, hanno fatto registrare una diminuzione del 6,8%, secondo quanto reso oggi noto dall’Italian Wine & Food Institute.

Alla contrazione in quantità fa riscontro un incremento del 9,7% in valore che, secondo il presidente dell’IWFI Lucio Caputo, è tuttavia essenzialmente dovuto ad un diffuso aumento dei prezzi e, per quanto concerne l’Europa, anche dal meno favorevole tasso di cambio Dollaro – Euro.

I primi cinque mesi dell’anno sono stati caratterizzati, sempre secondo Caputo, da una notevole contrazione delle importazioni dall’Australia e dall’Argentina (rispettivamente -31,6 % in quantità e -18,2% in valore e -23,2 % in quantità e -8% in valore) essenzialmente dovuta alla drastica riduzione delle loro esportazioni di vini sfusi (complessivamente -300 mila ettolitri) e dalla costante affermazione dei vini francesi.

La Francia continua infatti ad espandere, a ritmi sostenuti, la propria presenza sul mercato statunitense facendo registrare un aumento del 14,9% in quantità e del 24,6% in valore, minacciando la posizione di leadership dell’Italia.

Secondo la nota dell’IWFI, le importazioni statunitensi, nei primi cinque mesi dell’anno in corso, sono ammontate a 3.888.970 ettolitri, per un valore di $1.924.908, contro i 4.172.250 ettolitri per un valore di $1.754.580.000, del corrispondente periodo dell’anno precedente.

Le esportazioni dall’Italia sono passate da 1.058.000 ettolitri, per un valore di $546.672.000, dei primi cinque mesi del 2017 a 1.064.330 ettolitri, per un valore di $608.719.000, dei primi cinque mesi dell’anno in corso con un aumento del 0,6% in quantità e dell’11,3% in valore.

Le importazioni dall’Australia, secondo paese fornitore del mercato USA, sono risultate pari a 612.920 ettolitri, per un valore di $129.206.000, contro gli 896.570 ettolitri, per un valore di $158.129.000, del corrispondente periodo del 2017.

Le importazioni dalla Francia, divenuto il terzo paese fornitore in quantità a ridosso dell’Australia e secondo in valore, sono passate da 533.150 ettolitri, per un valore di $452.675.000, dei primi cinque mesi del 2017 a 612.610 ettolitri, per un valore di $ 564.350.000, dei primi cinque mesi dell’anno in corso.

Le importazioni dal Cile sono passate dai 602.470 ettolitri, per un valore di $113.921.000, dei primi cinque mesi del 2017, ai 602.390 ettolitri, per un valore di $110.576.000, dei primi cinque mesi del 2018, con una riduzione in valore del 2,9%.

Le importazioni dalla Nuova Zelanda sono passate dai 312.570 ettolitri, per un valore di $172.328.000 dei primi cinque mesi del 2017, a 337.820 ettolitri, per un valore di $197.263.000, dei primi cinque mesi dell’anno in corso con un aumento dell’8,1% in quantità e del 14,4% in valore.

Sempre positivo, secondo la nota dell’Italian Wine & Food Institute, l’andamento delle esportazioni italiane di spumanti che, nei primi cinque mesi dell’anno, sono ammontate a 313.730 ettolitri, per un valore di $177.903.000 contro i 262.630 ettolitri, per un valore di $133.363.000, dei primi cinque mesi del 2017, con un aumento del 19,5% in quantità e del 33,3% in valore.

CON PREGHIERA DI CORTESE PUBBLICAZIONE