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La nota dell’Italian Wine & Food Institute

FRENANO NEGLI USA
LE IMPORTAZIONI VINICOLE

I dati dei primi cinque mesi del 2018 – Continua il successo degli spumanti italiani 

New York, 10 luglio – – Si contraggono, dopo un costante periodo di espansione, le importazioni  vinicole americane che, nei primi cinque mesi dell’anno, hanno fatto registrare una diminuzione del 6,8%, secondo quanto reso oggi noto dall’Italian Wine & Food Institute.

Alla contrazione in quantità fa riscontro un incremento del 9,7% in valore che, secondo il presidente dell’IWFI Lucio Caputo, è tuttavia essenzialmente dovuto ad un diffuso aumento dei prezzi e, per quanto concerne l’Europa, anche dal meno favorevole tasso di cambio Dollaro – Euro.

I primi cinque mesi dell’anno sono stati caratterizzati, sempre secondo Caputo, da una notevole contrazione delle importazioni dall’Australia e dall’Argentina (rispettivamente -31,6 % in quantità e -18,2% in valore e -23,2 % in quantità e -8% in valore) essenzialmente dovuta alla drastica riduzione delle loro esportazioni di vini sfusi (complessivamente -300 mila ettolitri) e dalla costante affermazione dei vini francesi.

La Francia continua infatti ad espandere, a ritmi sostenuti, la propria presenza sul mercato statunitense facendo registrare un aumento del 14,9% in quantità e del 24,6% in valore, minacciando la posizione di leadership dell’Italia.

Secondo la nota dell’IWFI, le importazioni statunitensi, nei primi cinque mesi dell’anno in corso, sono ammontate a 3.888.970 ettolitri, per un valore di $1.924.908, contro i 4.172.250 ettolitri per un valore di $1.754.580.000, del corrispondente periodo dell’anno precedente.

Le esportazioni dall’Italia sono passate da 1.058.000 ettolitri, per un valore di $546.672.000, dei primi cinque mesi del 2017 a 1.064.330 ettolitri, per un valore di $608.719.000, dei primi cinque mesi dell’anno in corso con un aumento del 0,6% in quantità e dell’11,3% in valore.

Le importazioni dall’Australia, secondo paese fornitore del mercato USA, sono risultate pari a 612.920 ettolitri, per un valore di $129.206.000, contro gli 896.570 ettolitri, per un valore di $158.129.000, del corrispondente periodo del 2017.

Le importazioni dalla Francia, divenuto il terzo paese fornitore in quantità a ridosso dell’Australia e secondo in valore, sono passate da 533.150 ettolitri, per un valore di $452.675.000, dei primi cinque mesi del 2017 a 612.610 ettolitri, per un valore di $ 564.350.000, dei primi cinque mesi dell’anno in corso.

Le importazioni dal Cile sono passate dai 602.470 ettolitri, per un valore di $113.921.000, dei primi cinque mesi del 2017, ai 602.390 ettolitri, per un valore di $110.576.000, dei primi cinque mesi del 2018, con una riduzione in valore del 2,9%.

Le importazioni dalla Nuova Zelanda sono passate dai 312.570 ettolitri, per un valore di $172.328.000 dei primi cinque mesi del 2017, a 337.820 ettolitri, per un valore di $197.263.000, dei primi cinque mesi dell’anno in corso con un aumento dell’8,1% in quantità e del 14,4% in valore.

Sempre positivo, secondo la nota dell’Italian Wine & Food Institute, l’andamento delle esportazioni italiane di spumanti che, nei primi cinque mesi dell’anno, sono ammontate a 313.730 ettolitri, per un valore di $177.903.000 contro i 262.630 ettolitri, per un valore di $133.363.000, dei primi cinque mesi del 2017, con un aumento del 19,5% in quantità e del 33,3% in valore.

CON PREGHIERA DI CORTESE PUBBLICAZIONE


La nota dell’Italian Wine & Food Institute sul mercato USA

L’EXPORT DEL VINO ITALIANO STABILE
NEL PRIMO TRIMESTRE DELL’ANNO 

 

New York, 8 maggio. – –  Mantiene complessivamente le sue posizioni l’export vinicolo italiano verso gli USA che, secondo quanto reso oggi noto dall’Italian Wine & Food Institute, nel primo trimestre dell’anno, ha fatto registrare una diminuzione del 1% in quantità e un incremento del 11,3% in valore, contro un incremento del 1,3% in quantità e del 1,5% in valore del corrispondente periodo del 2017.

L’andamento delle esportazioni italiane è in linea, secondo il presidente dell’Italian Wine & Food Institute, Lucio Caputo, con quello complessivo del mercato di importazione americano che nei primi tre mesi dell’anno ha fatto registrare una diminuzione del 4,4% in quantità ed un incremento del 11,1% in valore contro un incremento del 10% in quantità e del 7,3% in valore del corrispondente periodo dello scorso anno.

Complessivamente, l’Italia è passata dai 600.920 ettolitri, per un valore di $ 306.309.000, del primo trimestre del 2017, ai 594.850 ettolitri, per un valore di $ 341.227.000, del primo trimestre dell’anno in corso.

La quota di mercato dei vini importati dall’Italia è risultata pari al 24,9% in quantità e al 30,5% in valore (contro il 24,1% in quantità e il 30,4% in valore del corrispondente periodo del 2017) mentre si è mantenuto stabile il prezzo medio dei vini italiani imbottigliati pari a $ 5,90 al litro contro i $ 3,11 dell’Australia e i $ 9,43 della Francia.

Le importazioni complessive statunitensi, sono ammontate a 2.384.100 ettolitri, per un valore di $1.118.764.000, contro i 2.493.190 ettolitri, per un valore di $1.006.745.000, del corrispondente trimestre del 2017.

Sostanziali diminuzioni si sono invece verificate nelle importazioni dall’Australia e dall’Argentina che hanno subito pesanti contrazioni nelle loro esportazioni di vini non imbottigliati (rispettivamente -35,4% e -80,4%).

La classifica dei principali fornitori del mercato americano vede in testa, nel periodo in esame, l’Italia seguita da Australia, Cile, Francia e Nuova Zelanda in quantità e da Francia, N. Zelanda, Australia e Cile in valore.

Le importazioni dall’Australia sono risultate pari a 442.720 ettolitri per un valore di $ 85.796.000 contro i 569.820 ettolitri, per un valore di $ 97.019.000, del corrispondente periodo dell’anno scorso con un riduzione del 22,3% in quantità e del 11,5% in valore.

Le importazioni dal Cile sono passate da 405.340 ettolitri, per un valore di $ 74.693.000, del primo trimestre del 2017 a  405.500 ettolitri, per un valore di $ 71.519.000, del trimestre in corso, con una riduzione in valore del 4,2%.

Le importazioni dalla Francia, sempre secondo la nota dell’IWFI, sono passate 291.600 ettolitri, per un valore di $ 243.709.000, del primo trimestre del 2017 a 333.810 ettolitri, per un valore di $ 308.450.000, del primo trimestre dell’anno in corso con un aumento del 14,5% in quantità e del 26,5% in valore.

Le importazioni dalla Nuova Zelanda sono passate da 186.180 ettolitri, per un valore di $ 99.561.000, del primo trimestre del 2017, a 233.810 ettolitri, per un valore di $131.142.000 del primo trimestre dell’anno in corso con un aumento del 25,6% in quantità e del 31,7% in valore.

Le importazioni dall’Argentina sono passate da 180.350 ettolitri, per un valore di $66.533.000 del primo trimestre del 2017, a 121.670 ettolitri, per un valore di $58.656.000 del primo trimestre dell’anno in corso con un decremento del 32,5% in quantità e del 11,8% in valore.

Positivo infine, sempre secondo la nota dell’Italian Wine & Food Institute, l’andamento delle esportazioni degli spumanti italiani che sono passate da 145.810 ettolitri, per un valore di $74.569.000, del primo trimestre del 2017, a 167.150 ettolitri, per un valore di $ 95.846.000, del primo trimestre dell’anno in corso, con un aumento del 14,6% in quantità e del 28,5% in valore. La quota di mercato degli spumanti importati dall’Italia è risultata pari al 61,7% in quantità e al 42,6% in valore.

CON PREGHIERA DI CORTESE PUBBLICAZIONE

PR - 1 trimestre 2018 tabella

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