Comunicati Stampa 2017

La nota dell’Italian Wine & Food Institute sul mercato USA

L’ESPORT DEL VINO ITALIANO STABILE
NEL PRIMO TRIMESTRE DELL’ANNO 

New York, 8 maggio. – –  Mantiene le sue posizioni l’export vinicolo italiano verso gli USA che, nel primo trimestre dell’anno, ha fatto registrare un aumento del 1,3% in quantità e del 1,5% in valore, secondo quanto comunicato oggi dall’Italian Wine & Food Institute.

Positivo, sempre secondo la nota dell’Italian Wine & Food Institute, l’andamento complessivo del mercato di importazione americano che nei primi tre mesi dell’anno ha fatto registrare un  incremento del 10% in quantità e del 7,3% in valore.

Complessivamente le importazioni statunitensi, sono ammontate a 2.493.190 ettolitri per un valore di $ 1,006,745,000 contro i 2.266.540 ettolitri per un valore di $ 938,624,000 del corrispondente trimestre del 2016.

In questo contesto, l’Italia mantiene la sua leadership sia in quantità che in valore mentre si continuano a verificare mutamenti nella graduatoria degli altri paesi fornitori: in quantità l’Australia è ora al secondo posto avendo superato il Cile sceso al terzo posto, seguito a sua volta, dalla Francia e dalla Nuova Zelanda che ha scavalcato l’Argentina. Seguono a distanza la Spagna e la Germania rispettivamente al 7 e 8 posto. La classifica cambia invece in valore: dopo l’Italia, sempre al primo posto, vi è infatti la Francia, seguita dall’Australia e dalla Nuova Zelanda. Seguono il Cile al quinto posto e l’Argentina al sesto seguita, a sua volta, da Spagna e Germania che mantengono rispettivamente il loro 7 e 8 posto fra i paesi fornitori del mercato statunitense.

Tali continue e consistenti variazioni nelle posizioni in classifica di Australia, Chile, Nuova Zelanda ed Argentina è dovuta, secondo il presidente dell’Italian Wine & Food Institute, Lucio Caputo, al fatto che tali paesi (a differenza di Italia e Francia) esportano notevolissimi quantitativi di vino sfuso che viene poi imbottigliato negli Stati Uniti o utilizzato per tagliare vini di produzione locale. Gli ordini per tali vini, fortemente condizionati dal prezzo, sono infatti condizionati dalle mutevoli condizioni di mercato, che fanno spostare gli ordinativi da un paese all’altro, creando questo costante sali e scendi fra i paesi fornitori.

Complessivamente, secondo la nota dell’IWFI, l’Italia è passata dai 593.370 ettolitri, per un valore di $ 301.911.000, del primo trimestre del 2016, ai 600.920 ettolitri, per un valore di $ 306,309,000, del primo trimestre dell’anno in corso.

La quota di mercato dei vini importati dall’Italia è risultata pari al 24,1% in quantità e al 30,4% in valore mentre si è mantenuto stabile il prezzo medio pari a $ 5,3 a bottiglia contro i $ 3,2 dell’Australia e gli $ 8,5 della Francia

Le importazioni dall’Australia sono risultate pari a 569.820 ettolitri per un valore di $ 97,019,000 contro i 399.220 ettolitri, per un valore di $ 95.218.000, del corrispondente periodo dell’anno scorso con un aumento del 42,7% in quantità e del 1,8% in valore .

Le importazioni dal Cile sono passate da 429.120 ettolitri, per un valore di $ 64.694.000, del primo trimestre del 2016 a 405.340 ettolitri, per un valore di $ 74,693,000 del primo trimestre dell’anno in corso con un riduzione del 5,5% in quantità e un incremento del 15,5% in valore.

Le importazioni dalla Francia, sempre secondo la nota dell’IWFI, sono passate da 251.460 ettolitri, per un valore di $ 207,173,000, del primo trimestre del 2016, a 291.600 ettolitri, per un valore di $  243,709,000, del primo trimestre dell’anno in corso con un aumento del 16% in quantità e del 17,6% in valore .

Le importazioni dalla Nuova Zelanda sono passate da 166.970 ettolitri, per un valore di $ 93,587,000 del primo trimestre del 2016, a 186.180 ettolitri, per un valore di $ 99,561,000, del primo trimestre dell’anno in corso con un aumento del 11,5% in quantità e del 6,4% in valore.

Le importazioni dall’Argentina sono passate da 194.520 ettolitri, per un valore di $ 61,919,000 del primo trimestre del 2016, a 180,350 ettolitri, per un valore di $ 66,533,000, del primo trimestre dell’anno in corso con un decremento del 7,3% in quantità e un incremento del 7,5% in valore.

Sempre positivo infine, secondo la nota dell’Italian Wine & Food Institute, l’andamento delle esportazioni degli spumanti italiani che sono passate da 133.550 ettolitri, per un valore di $ 72,835,000 del primo trimestre del 2016, a 145.810 ettolitri, per un valore di $74,569,000, del primo trimestre dell’anno in corso con un aumento del 9,2% in quantità e del 2,4% in valore. La quota di mercato degli spumanti importati dall’Italia è risultata pari al 58,6% in quantità e al 34,8% in valore.

Va rilevato tuttavia che nelle esportazioni di spumanti l’Italia distacca notevolmente la Francia in quantità ma viene ampiamente superata in valore dalla Francia che, nel periodo in esame, ha esportato 57.910 ettolitri per con valore di $ 118,041.000 con un aumento rispettivamente del 16,1% e del 9,7%.

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Assegnati i “Wine Leader Awards”

GRANDISSIMO SUCCESSO
PER LA 32ma EDIZIONE DEL GALA ITALIA

New York  6 marzo, – – Joshua Greene, Editore del Wine & Spirits Magazine, Piero Selvaggio, proprietario del ristorante “Valentino” di Los Angeles, Marc D. Taub, Presidente e Amministratore Delegato della Palm Bay International e Kevin Zraly, Autore e Wine Educator alla Windows on the World Wine School sono stati premiati dall’Italian Wine & Food Institute con i “Wine Leader Awards”.

La premiazione è avvenuta nel corso della 32ma edizione del GALA ITALIA  tenutasi giovedì 2 marzo, nel Grand Ballroom dell’Essex House, sotto l’alto patronato dell’Ambasciatore Italiano a Washington.

Presenti con i loro Food & Wine Editors tutte le più importanti e qualificate testate del settore dal Wine Spectator al Wine Enthusiast, da Bon Appetit al Wine & Spirits Magazine, da Forbes a Newsweek, da Hearst Magazines a Food & Vine Country, da Dessert Magazine a  Beverage Media, dal New York Times a Town & Country, varie agenzie di informazione, stazioni televisive, i corrispondenti dei principali quotidiani italiani nonché numerosi VIP ed il Console Isabella Periotto.

Il GALA ITALIA, come avviene ininterrottamente da oltre trenta anni, ha rinnovato il suo incontro con la più qualificata stampa settoriale americana in un evento di grandissimo rilievo, meticolosamente organizzato, nel corso del quale è stata presentata una eccezionale selezione di grandi vini italiani di speciali annate dando un notevole contributo al successo, al prestigio ed all’immagine del vino italiano di qualità ed al Made in Italy nel suo complesso in quello che costituisce il più importante appuntamento con il grande vino  italiano in terra d’America.

Il GALA ITALIA, è iniziato con il “Wine & Food Tasting”, nel corso del quale sono stati  degustati vini e prodotti alimentari italiani, al quale ha fatto seguito il “Gala Dinner” e la consegna dei “Wine Leader Awards”.

Ampia, e di altissimo livello, anche la selezione dei grandi vini italiani appositamente selezionati per gli ospiti di particolare rilievo che hanno gremito prima il “Petite Salon” per il Wine Tasting e successivamente la “Grand Ballroom” per la Cena di Gala.

Fra i giornalisti presenti Jane Cortellini e Adam Strum del Wine Enthusiast Magazine,  Jordan McDowell, Callie Eidler, Daria Saenko e Bruce Sanderson di Wine Spectator, Gary Walther di Wall Street Journal, Steve Cuozzo del New York Post, Ellen Roach del National News Service, Sam Dangremond di Town & Country, Noelle Xie di Star Daily, Jeanette Hektoen  di JH Media, Ron Kapon di Cheese Connoisseur Magazine, Tony Lawrence di The Global Wine Chef, Jacquelyn Tietz della Kevin Zraly’s Wine School, Woody Wolston di The Cake Bible, Joel Levin di Newspaper Group, Maxine Albert di Bella NY Magazine, Joseph Broski della American Wine Society, Jesse Nash e Irene Patar del Syndicated Group, Jane Nausbaum di Newspaper First, Suzanne Richter di Stonebridge Media, David Allen di Today’s New, Sheri de Borchgrave di C&G Media, Gerald Dillon di The L Magazine, Thomas Farley di New York Insider, Bill Lee Lanndis e Gloria Cressler di Black Tie International Magazine, Robert Stepanek di IBR News, Bruce Alexander di Bruce’s World, Stefanos Kasselakis di Phila Coatings, Alex Shenberg di ASB Media Group, Tor Sporre’ di Food & Wine Country, Philip Kampe di The Wine Hub, Harriet Lembeck di Wine & Spirits Program, William Lembeck della Society of Wine Educators, Kris Shetty di Asia News e  Marina Carminati della NBC. Presenti anche numerosi giornalisti italiani.

Fra i vini presentati al Wine Tasting l’AB Vinea Doni, Vernaccia di San Gimignano DOCG 2014, il Citra, Caroso Montepulciano d’Abruzzo DOC 2010, il Ferrari  Brut NV e il Ferrari Rosé NV, il Campora, Rosso Toscana IGT 2009, il Cavit, Lunetta, Prosecco NV e il Cavit, Infine Pinot Grigio Trentino Superiore DOC 2015, il Mezzacorona, NOS Teroldego Rotaliano Riserva DOC 2007, il Puiatti, LUS Ribolla Gialla IGP 2014, il Paretaio, Rosso Toscana IGT 2012, il Planeta,  Cerasuolo di Vittoria DOCG, 2014, il Rocca delle Macie, Chianti Classico Riserva di Fizzano DOCG  2012, il Rotari Rosé, Trento DOC 2013 e il Rotari Brut, Trento DOC 2013, il Sella & Mosca, La Cala Vermentino DOC  2015, lo Stemmari, Grillo, Sicilia DOC 2015, il Travaglini, Gattinara DOCG 2011 e la Vigna a Solatio, Vernaccia di San Gimignano DOCG 2015.

Alla Cena di Gala sono stati invece serviti il Ferrari “Perlé” Trento DOC 2009; la Vigna a Solatio, Vernaccia di San Gimignano DOCG 2014; il Castello di Querceto, “Il Picchio” Chianti Classico Riserva, Gran Selezione DOCG 2012; il Col d’Orcia, Brunello di Montalcino DOCG 2007; il Campora Rosso Toscano IGT 2009; il Mezzacorona NOS Teroldego Riserva 2007; il Bertani, Amarone della Valpolicella Classico DOC 2007; e il Fontanafredda, “Moncucco” Moscato d’Asti DOCG 2010.

Per la cena sono stati allestiti tavoli rotondi di grandi dimensioni per permettere di prepararli con  “glass mats” triangolari ove erano disposti i nove differenti bicchieri per una professionale degustazione dei vari vini. I vini, dei quali era fornita una esauriente presentazione nel programma della serata, sono stati ulteriormente illustrati ai giornalisti presenti dai rappresentati delle varie case vinicole che si sono brevemente soffermati su alcune caratteriste dei loro vini.

Il menu, appositamente studiato dagli Chefs Achilles Poliviou e Andrew Burriesci e dal Pastry Chef Tommy Doh per esaltare i grandi vini presentati era composto da un’aragosta in camicia al burro, accompagnata da un cespo di lattuga e del radicchio di Treviso con olio di olive extravergine alle erbe, seguita da un ossobuco di agnello accompagnato da uno stufato di fagioli bianchi, scarola saltata, cipolle arrostite e riduzione di Porto. Il piatto di formaggi includeva il Gorgonzola, il Parmigiano e l’Asiago, con marmellata di fichi e miele. La cena si è conclusa con una Mousse di cioccolato con foglie d’oro e gelato alla nocciola.

Nelle precendenti edizioni i “Wine Leader Awards” erano stati assegnati: Adam Strum, John Mariani, Florence Fabricant, Mary Ewing-Mulligan MW, Piero Antinori, Jacopo Biondi Santi, Pio Boffa (Pio Cesare), Matthew Lunelli (Ferrari) Chiara Lungarotti, Lucio Tasca, Sirio Maccioni, Gualtiero Marchesi, Giovanni Rana, Fabio Granato e Vittorio Assaf.

Per il GALA ITALIA è stato predisposto un elegante catalogo a colori, nel quale è stati dato ampio spazio e rilievo a tutte le aziende partecipanti ed agli sponsors. Il catalogo, in oltre 2.000 copie, è stato distribuito a tutti i presenti e successivamente inviato ai principali operatori del settore.

Il GALA ITALIA è  stato organizzato, dall’Italian Wine & Food Institute con il supporto del Ministero per lo Sviluppo Economico e dell’ICE-Italian Trade Commission.

Per informazioni contattare l’Italian Wine & Food Institute: Tel.: 212-867-4111 – Email: iwfi@aol.comwww.iwfinews.com

Una ampia selezione di foto è disponibile sul sito dell’Istituto (https://iwfinews.com/gala-italia-2017-photo-gallery/) e, su richiesta, possono essere inviata anche in alta risoluzione.

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Il consuntivo 2016 dell’Italian Wine & Food Institute

UN ANNO DI ASSESTAMENTO
PER I VINI ITALIANI IN USA

New York, 18 gennaio — Il 2016, appena conclusosi, è stato un anno di assestamento per i vini italiani che, secondo i dati appena rilasciati dall’Italian Wine & Food Institute, hanno mantenuto in quantità e leggermente migliorato in valore le proprie posizioni sul mercato statunitense in linea con l’andamento complessivo del mercato.

Secondo Lucio Caputo, presidente dell’Istituto, i dati relativi alle esportazioni italiane nel 2016   – calcolati sulla base delle stime e proiezioni effettuate dall’Istituto – vanno visti i relazione a quelli dei principali paesi concorrenti in un anno che è risultato abbastanza instabile.

Nel rendere noti i dati, Caputo, che costantemente monitora il mercato americano, ha sottolineato come, nell’anno appena conclusosi si siano avute notevoli variazioni che denotano una certa turbolenza. Alla stabilità delle esportazioni italiane ha fatto riscontro il notevole decremento delle esportazioni dall’Australia (-13,6%) e dall’Argentina (-26%) ed il contemporaneo incremento delle esportazioni dal Cile (+19%) e dalla Nuova Zelanda (+14%) che hanno sottratto una considerevole fetta di mercato ad Australia ed Argentina.

In costante incremento le esportazioni vinicole dalla Francia (+12%) che si è ormai saldamente insediata al quarto posto in quantità ed al secondo in valore fra i principali paesi esportatori verso gli USA. Da notare poi che fra i sei principali paesi fornitori del mercato vinicolo americano ben quattro fanno (nell’ordine: Cile, Australia, N. Zelanda e Argentina) parte del nuovo mondo e solo due (Italia e Francia) del vecchio.

Da sottolineare anche che il 74% del totale delle esportazioni vinicole in quantità è fornito da quattro paesi (nell’ordine: Italia, Cile, Australia e Francia) ed il 75,3% del totale delle esportazioni vinicole in valore da altri quattro paesi (nell’ordine: Italia, Francia, N.Zelanda e Australia). Tali percentuali salgono rispettivamente al 93,5% ed al 93,1% aggiungendo Argentina e Spagna. Sei paesi monopolizzano quindi il mercato vinicolo statunitense, lasciando poco spazio a tutti gli altri paesi produttori di vino.

Complessivamente, nel 2016, le importazioni statunitensi sono ammontate, secondo le stime dell’Italian Wine & Food Institute, a 8.863.527 ettolitri, per un valore di $4.002.621.000 contro gli 8.835.170 ettolitri, per un valore di $3.892.062.000 del 2015 con un aumento dello 0,3% in quantità  e del 2,8% in valore.

Le esportazioni italiane, primo paese fornitore del mercato USA, sono ammontate a 2.538.153 ettolitri per 1.338.153.000 dollari con una diminuzione dello 0,5%% in quantità ed un incremento del 3,1% in valore.

Importi che, secondo Caputo, acquistano ancora maggior significato e consistenza se ai vini da tavola si aggiungono gli spumanti, i vini liquorosi ed i Vermouth, che portano il valore totale delle esportazioni italiane del settore a circa un miliardo e 800 mila dollari con un consistente contributo alla bilancia commerciale italiana.

L’Italia detiene il 33% in valore ed il 29% in quantità del mercato d’importazione ed il prezzo medio dei vini italiani imbottigliati risulta di circa 5 dollari al litro contro i circa 9 dollari dei vini francesi (i più cari) ed i 3 dollari dei vini australiani (i meno cari).

Nella tabella che segue i dati relativi agli altri principali paesi fornitori del mercato statunitense.

Da sottolineare infine  il consistente incremento delle esportazioni di spumanti italiani che per il 2016 sono stimate dall’IWFI in 632.258 ettolitri, per un valore di $353.456.000, contro i 483.190 ettolitri per un valore di $ 259.044.000 del 2015 con un incremento del 30,8% in quantità e del 36,4% in valore.

gen-dic-2016

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La 32ma Edizione il 2 marzo all’Essex House di Manhattan

GRANDE ATTESA
PER IL GALA ITALIA

New York 9 gennaio — Vi è già grande attesa per la 32ma edizione del GALA ITALIA che, sotto l’alto patronato dell’Ambasciatore italiano a Washington, si terrà giovedì 2 marzo presso l’Essex House di New York.

Alla manifestazione che annualmente promuove, da oltre trenta anni, l’eccellenza italiana, partecipano, con la personale presenza dei loro titolari, le principali e più prestigiose case vinicole italiane nonché i più noti produttori di specialità alimentari ed i più rinomati ristoranti italiani di New York che da anni costituiscono una costante presenza a questa importante rassegna italiana.

Negli anni la manifestazione ha dato un notevole contributo al successo, al prestigio ed all’immagine del Made in Italy, con una notevole copertura stampa, attraendo mediamente oltre 1.000 selezionati e qualificati operatori, ristoratori e Food & Wine Editors  provenienti dai principali stati degli USA che da anni partecipano a quello che costituisce il più importante appuntamento vinicolo italiano negli USA ed un annuale punto di incontro con i produttori italiani.

Il GALA ITALIA, che si terrà nell’elegante Grand Ballroom dell’Essex House di Manhattan, appositamente allestita e decorata, è composto dal “Wine & Food Tasting”, con la degustazione dei vini e dei prodotti alimentari italiani, e dal “Gala Dinner” riservato ad oltre 300 fra i più importanti Wine and Food Editors americani, con un menu rigorosamente predisposto da chefs italiani abbinato ad una ampia selezione di grandi vini italiani di particolari annate, che saranno personalmente presentati dai produttori.

Nel corso della cena, alla presenza dei media e di numerosi Opinion Leaders e VIP, verranno premiate le eccellenze nel campo vinicolo ed alimentare, italiane ed americane, con la consegna dei “Wine Leader Awards” e delle “Gold Medals”.

Fra  i produttori italiani premiati nelle più recenti edizioni del GALA ITALIA: Piero Antinori, Jacopo Biondi Santi, Pio Boffa (Pio Cesare), Matteo Lunelli (Ferrari) Chiara Lungarotti e Lucio Tasca.

Fra i Wine Editors americani: Adam Strum, editore e direttore del Wine Enthusiast; John Mariani, il notissimo giornalista ed autore di libri di grande successo, (fra i quali “How Italian Food Conquered the World”); Florence Fabricant, famosa giornalista del New York Times nonché icona del giornalismo americano e Mary Ewing-Mulligan MW, direttrice dell’International Wine Center e prima americana ad aver ottenuto  il titolo di Master of Wine.

Fra i ristoratori: Sirio Maccioni, che ha elevato la gastronomia italiana a livelli senza precedenti, Gualtiero Marchesi, Giovanni Rana, grandi alfieri della cucina italiana e Fabio Granato che con Vittorio Assaf, ha portato la cucina e i vini italiani in vari paesi del mondo.

Per incentivare e dar risalto alla presentazione di vini di elevata qualità, una giuria americana selezionerà inoltre il miglior vino di ciascuna casa partecipante assegnando a tale vino un apposito “Attestato di Merito”.

Per il GALA ITALIA verrà realizzato, come fatto nelle passate edizioni, un elegante catalogo a colori, nel quale viene dato ampio spazio e rilievo a tutte le aziende partecipanti.  Il catalogo, in oltre 2.000 copie, è distribuito a tutti i presenti e viene successivamente inviato ai principali operatori del settore.

Ampie informazioni sul GALA ITALIA, su tutte case partecipanti e sui loro importatori nonché sui vini presentati, con una loro descrizione e la relativa etichetta, vengono inoltre riportate nello speciale sito internet appositamente predisposto che ha una media di oltre 500 visitatori al giorno.

Per maggiori informazioni visitare il sito: www.iwfinews.com o contattare l’IWFI  (Tel.:212 867 4111 – e-mail: iwfi@aol.com).

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