Comunicati Stampa 2019

fireworks
A New York la 34ma edizione

GRANDE SUCCESSO
PER IL GALA ITALIA

New York, 27 marzo – Il  gotha del vino italiano ha partecipato alla 34ma edizione del GALA ITALIA che si è tenuta, con grandissimo successo, martedì 26 marzo in due sale del prestigioso ristorante Il Gattopardo, considerato il più elegante ed il più prestigioso ristorante di cucina italiana di Manhattan.

L’edizione 2019, secondo quanto reso noto dall’Italian Wine & Food Institute, si è articolata in due distinti eventi: un Wine Tasting – fra le 15:30 e le 17:30 – riservato agli operatori del settore, seguito – fra le 18:00 e le 20:00 – da un secondo Wine Tasting e da un Buffet Dinner esclusivamente riservato alla stampa. La partecipazione è stata strettamente per inviti ad personam e gli organizzatori hanno dovuto declinare molte richieste di partecipazione.

I giornalisti, in particolare, sempre secondo quanto annunciato dall’Italian Wine & Food Institute, hanno avuto la possibilità di potersi intrattenere con i rappresentanti delle case vinicole partecipanti degustando, al contempo, un elevato numero di vini, che hanno potuto abbinare, a loro scelta, all’ampia varietà delle portate servite, accuratamente predisposte dagli Chefs del ristorante per permettere la migliore degustazione dell’ampia gamma di vini presentati.

Al GALA ITALIA  erano presenti oltre cento giornalisti, in rappresentanza delle più importanti e qualificate testate del settore, fra i quali: Aleksandar Zecevic di Wine Spectator, Megan Baggott di Wine Enthusiast, Joe Brescia di New York Times, Laurie Werner di Forbes, David Lincoln Ross e Patricia Savoie di Beverage Media Group, Charles Belle e Nu Belle della National Newspaper Publishers Association, Michael Apstein, Jeff Kalish, Susan Kalish e Christopher Matthews di Wine Media Guild, Edward McCarthy dell’International Wine Center, Michael Nassar di NY Daily News, Joseph Broski della American Wine Society, Callie Eidler e Daria Saenko di M. Shanken Communications, Bill Lembeck e Harriet Lembeck di Wine & Spirits Program, Florencio De Jesus e Miragia Wang dell’Independent per citarne alcuni.

Alla 34ma edizione del GALA ITALIA alle case vinicole che tradizionalmente partecipano alla manifestazione: Antinori –  Bertani – Bottega Vinaia –  Castello di Querceto – Ferrari –  Planeta – Rocca delle Macìe –  Rotari/Mezzacorona – Sella & Mosca –  Settesoli – Tormaresca –  Travaglini  e Valdo  si sono aggiunte le case:  Cipriana –  Faraone – Conti Zecca –  Formilli-Fendi – Maso Grener –  Muzic e  Il Palagio. Fra le produttrici presenti due giovanissime donne del vino quali Alessia Travaglini dell’ononima casa e Sonia Peratoner di Maso Grener che hanno particolarmente attratto l’attenzione della stampa.

Gli ospiti hanno potuto degustare un’ampia gamma di vini in rappresentanza delle principali aree produttrici del paese, che andavano dal Piemonte  alla Sicilia, dal Trentino alla Sardegna, dalla Toscana al Veneto, dalla Puglia all’Abruzzo ed all’Umbria. Questi, in particolare, i vini degustati: Marchesi Antinori: Villa Antinori, Chianti Classico DOCG Riserva 2013, Tormaresca, Calafuria Rosato Salento IGT 2017 e Tormaresca, Torcicoda Primitivo Salento IGT 2014 – Bertani: Rose Verona IGT 2018 e Secco Original Vintage Edition Verona IGT 2015 – Bottega Vinaia: Pinot Grigio DOC 2017 e Pinot Noir DOC 2016 – Castello di Querceto: Il Picchio Chianti Classico DOCG 2015 e Il Sole di Alessandro IGT 2010 – A. Cipriana: Bolgheri Rosso DOC 2015 e Vigna Scopaio Bolgheri Rosso DOC 2015 – Le Corgne Formilli Fendi: Le Corgne IGT 2013 e Pinot Nero Umbria IGT 2012 – Faraone: Montepulciano d’Abruzzo DOC 2014 – Ferrari: Brut Trento DOC NV – Maso Grener: Bianco Vigneti delle Dolomiti IGT 2016, Pinot Noir Trentino DOC 2015 e Chardonnay Trentino DOC 2015 – Muzic: Collio Pinot Grigio DOC 2017 e Collio Ribolla Gialla DOC 2017 – Il Palagio: Roxanne White Toscana IGT 2017 e Red Toscana IGT 2016 – Planeta: Etna Bianco DOC  2017 e Etna Rosso DOC 2016 – Rocca delle Macìe: Chianti Classico DOCG 2016 e Chianti Classico Riserva DOCG 2015 – Rotari: Brut Trento DOC 2014 e Rose Trento DOC  2014 – Sella & Mosca: La Cala Vermentino di Sardegna DOC 2017 e Terre Rare DOC 2014 – Settesoli: Grillo Sicilia DOC 2017 e Nero d’Avola Sicilia DOC 2016 – Travaglini: Nebbiolo DOC 2017, Gattinara DOCG 2015 e Tre Vigne Gattinara 2012 – Valdo: Brut Prosecco DOC NV – Conti Zecca: Primitivo del Salento IGT 2015 e Negroamaro Rosso Riserva DOC 2015.

Tutti i vini, così come i loro produttori ed il loro importatori, sono stati elencati, con il dovuto rilievo, nell’elegante programma del Gala distribuito agli ospiti al loro ingresso e successivamente inviato ai principali operatori del settore.

Il GALA ITALIA è stato realizzato con il patrocinio del Ministero dello Sviluppo Economico, in collaborazione con l’Italian Trade Commission/ICE Agency rappresentata dal suo nuovo Presidente, Carlo Ferro.

Per maggiori informazioni visitare il sito: http://www.iwfinews.com o contattare l’IWFI Tel.: 212-867-4111 – Email: iwfi@aol.com

CON PREGHIERA DI CORTESE PUBBLICAZIONE

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Un’ampia selezione di foto è disponibile sul sito dell’Istituto (https://iwfinews.com/photo-gallery/), e, su richiesta, possono essere inviate anche in alta risoluzione.

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DANNOSE RIPERCUSSIONI ALL’ESTERO
DELL’ INCHIESTA SUL VINO ITALIANO

New York, 6 febbraio  – – notevole preoccupazione è stata espressa oggi dal presidente dell’Italian Wine & Food  Institute, Lucio Caputo per gli articoli che stanno cominciando ad essere pubblicati sulla stampa internazionale e statunitense in particolare, in merito all’indagine in corso in varie provincie italiane relativa a numerose aziende che avrebbero immesso sul mercato notevoli quantitativi di vino senza aver rispettato le norme previste dai disciplinari di tali vini.

Il rischio,  per Caputo,  è che l’indagine venga, specialmente all’estero, strumentalizzata a danno di tutta la produzione vinicola italiana.

Caputo ha pertanto auspicato che vengano al più presto chiariti e definiti i termini dell’inchiesta in corso evitando che la meritoria azione delle forze dell’ordine possa essere utilizzata per complessivamente danneggiare l’immagine del vino italiano penalizzando tutte quelle aziende che con grande serietà e competenza, nello scrupoloso rispetto delle norme in vigore, producono vini di grande qualità dando immagine e prestigio al vino italiano.

Analoga preoccupazione è stata espressa dalla autorevole Associazione Nazionale degli Importatori di bevande Alcoliche – NABI che teme le ripercussioni che potranno avere le notizie provenienti dall’Italia sulle esportazioni italiane verso il mercato statunitense.

Come è noto numerose aziende vinicole  italiane italiane dislocate nelle aree produttive di Pordenone, Udine, Treviso, Venezia, Padova, Reggio Emilia, Modena, Ravenna, Firenze, Livorno, Napoli e in diverse città della Puglia incluse aziende imbottigliatrici, sarebbero  sotto investigazione per non aver rispettato le norme dei disciplinari DOC, IGP e DOP.

L’indagine coinvolgerebbe anche gli ispettori che non avrebbero effettuati i relativi controlli.

Sulla stampa internazionale viene sottolineato che ancora non sono stati resi noti i nominativi delle aziende sotto investigazione e che la maggior parte del vino falsificato sarebbe stato esportato ed alcune pubblicazioni ricordano i precedenti scandali, ultimo quello del 2014.

CON PREGHIERA DI CORTESE PUBBLICAZIONE