2012

La nota dell’Italian Wine & Food Institute

 

IL VINO ITALIANO DOMINA IL MERCATO USA

New York, 25 agosto — Continua il momento magico del vino italiano negli Stati Uniti che – secondo quanto appena reso noto dal presidente dell’Italian Wine & Food Institute, Lucio Caputo – ha fatto registrare nei primi cinque mesi dell’anno un incremento di oltre il 23% in quantità e del 22,6% in valore.

L’Italia è passata infatti dagli 871.910 ettolitri, per un valore di $ 422.738.000, dei primi cinque mesi del 2010 al 1.072.970 ettolitri, per un valore di $518.631.000, dei primi cinque mesi dell’anno in corso.

L’Italia ha quindi, secondo Caputo, ulteriormente consolidato le sue posizioni distanziando sempre più i principali paesi concorrenti fra i quali l’Australia, secondo paese esportatore verso gli USA, che ha fatto invece registrare una considerevole riduzione del 21,5% in quantità e del 17,3% in valore ampliando la forbice che ormai divide I due paesi.

La quota di mercato dei vini importati dell’Italia e’ salita al 31,3% in quantità ed al 35,3% in valore mentre quella dell’Australia e’ scesa al 20% in quantità ed al 12,8% in valore.

Complessivamente le importazioni statunitensi, nei primi cinque dell’anno, sono ammontate a 3.420.030 ettolitri per un valore di $1.468.668.000 contro 3.324.820 ettolitri per un valore di $1.319.899.000 del corrispondente periodo dell’anno precedente, con un incremento rispettivamente del 2,9% e dell’11,2%.

Le importazioni dall’Australia sono risultate pari a 684.690 ettolitri, per un valore di $189.342.000 contro gli 872.130 ettolitri, per un valore di $229.112.000, del corrispondente periodo dell’anno scorso. Quelle dall’Argentina sono ammontate a 382.060 ettolitri, per un valore di $ 111.784.000, contro i 318.980 ettolitri, per un valore di $ 93.746.000, del corrispondente periodo dello scorso anno con un aumento del 19,8% in quantità e del 15,5% in valore.

Sempre nei primi cinque mesi dell’anno, secondo la nota dell’Italian Wine & Food Institute, le importazioni dal Cile sono ammontate a 356.020 ettolitri, per un valore di $98.235.000, contro i 456.350 ettolitri, per un valore di $ 91.292.000, con un diminuzione del 22% in quantità e un aumento del 7,6% in valore.

Le importazioni dalla Francia, sempre nello stesso periodo, sono ammontate a 308.500 ettolitri, per un valore di $268.336.000, contro I 296.300 ettolitri, per un valore di $230.170.000, con un aumento del 4.1% in quantità e del 16,5% in valore a conferma del costante incremento dei prezzi dei vini francesi.

Nello stesso periodo le importazioni dalla Spagna, sesto paese fornitore del mercato USA, sono ammontate a 238.660 ettolitri, per un valore di $87.389.000, contro i 139.600 ettolitri, per un valore di $69.932.000, del corrispondente periodo dell’anno passato, con un aumento del 71% in quantità e del 24,9% in valore.

Analogamente positiva la situazione nel settore degli spumanti nel quale l’Italia detiene il primato delle esportazioni con 90.090 ettolitri, per un valore di 53.456.000, con un incremento del 44,8% in quantità e del 45,5% in valore e con una quota del mercato di importazione del 42,2%.

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La nota dell’Italian Wine & Food Institute sul mercato USA

 

CONTINUA IL MOMENTO MAGICO DELL’ESPORT VINICOLO ITALIANO

New York, 1 giugno — Il vino italiano continua a godere del suo momento magico nelle esportazioni verso gli Stati Uniti facendo registrare – secondo quanto appena reso noto dall’Italian Wine & Food Institute – dati di notevole rilievo.

Con un più 28,7% in quantità ed un più 27,1% in valore l’Italia prosegue e consolida, nel primo trimestre dell’anno, le sue posizioni sul grande mercato americano e ulteriormente distanzia i più importanti paesi concorrenti fra i quali l’Australia, secondo paese esportatore verso gli USA, che registra un meno 10,2% in quantità e un meno 8,7% in valore ulteriormente ampliando la forbice che ormai divide I due paesi.

Complessivamente l’Italia è passata dai 474.230 ettolitri, per un valore di $ 233.988.000, del primo trimestre del 2010 ai 610.570 ettolitri, per un valore di $297.455.000, del primo trimestre dell’anno in corso.

I dati dei primi tre mesi dell’anno, sottolinea la nota dell’Italian Wine & Food Institute, confermano e migliorano quelli, per altro sorprendenti, del primo bimestre del 2011.

Un contributo a tale successo è stato dato dal notevole incremento delle esportazioni dei vini sfusi – principalmente Pinot Grigio verso la California – passate dai 11.270 ettolitri del primo trimestre del 2010, per un valore di $2.264.000, ai 51.650 ettolitri, per un valore di $8.263.000, del primo trimestre dell’anno in corso con un aumento del 358,4% in quantità e del 265,1% in valore.

La quota di mercato dei vini importati dall’Italia e’ passata, dal 31,4% in quantità e dal 25,1% in valore, del primo trimestre del 2010, al 29,3% ed al 35.5% del primo trimestre dell’anno in corso mentre quella dell’Australia e’ passata dal 27.8% in quantità e dal 17,8% in valore al 22.7% ed al 14,4%.

Complessivamente le importazioni statunitensi, nel primo trimestre dell’anno, sono ammontate a 2.083.030 ettolitri per un valore di $837.741.000 contro 1.895.500 ettolitri per un valore di $743.669.000 del corrispondente trimestre dell’anno precedente, con un incremento rispettivamente del 9,9% e del 12,6%.

Le importazioni dall’Australia sono risultate pari a 473.970 ettolitri, per un valore di $121.166.000 contro 527.910 ettolitri, per un valore di $132.712.000, del corrispondente periodo dell’anno scorso. Quelle dall’Argentina sono ammontate a 258.430 ettolitri, per un valore di $ 67.977.000, contro i 194.900 ettolitri, per un valore di $ 53.161.000, del corrispondente periodo dello scorso anno con un aumento del 32.6% in quantità e del 27,9% in valore.

Sempre nel primo trimestre dell’anno, secondo la nota dell’Italian Wine & Food Institute, le importazioni dal Cile sono passate da 263.640 ettolitri, per un valore di $51.686.000, a 245.590 ettolitri, per un valore di $ 61.937.000, con un diminuzione del 6,8% in quantità e un aumento del 19,8% in valore.

Le importazioni dalla Francia sono ammontate a 150.920 ettolitri, per un valore di $131.173.000, contro I 150.700 ettolitri, per un valore di $126.115.000, con un aumento del 0.1% in quantità e del 4,1% in valore.

Sempre nel primo trimestre dell’anno le importazioni dalla Spagna, sesto paese fornitore del mercato USA, sono ammontate a 131.880 ettolitri, per un valore di $49.443.000, contro i 76.220 ettolitri, per un valore di $38.742.000, del corrispondente periodo dell’anno passato, con un aumento del 73% in quantità e del 27,6% in valore.

 

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