Comunicati Stampa 2016

La nota dell’Italian Wine & Food Institute

IN FASE DI STALLO
I VINI ITALIANI IN USA

New York, 14 novembre, — Segnano il passo i vini italiani negli USA secondo i dati rilasciati oggi dall’Italian Wine & Food Institute, relativamente ai primi nove mesi dell’anno in corso.

Dopo un periodo di pressoché costante crescita ed un promettente inizio dell’anno si è avuto infatti un rallentamento della fase espansionistica che ha portato ad una contrazione di circa l’1% nel volume delle esportazioni italiane.

Contrazione che, pur essendo contenuta e in linea con l’andamento delle importazioni vinicole totali USA (-0,8%), preoccupa Lucio Caputo, presidente dell’Istituto, che costantemente monitora il mercato americano.

Secondo Caputo si tratta di un campanello di allarme che non può essere assolutamente sottovalutato, anche perché va visto nel contesto generale del mercato e in relazione ai principali concorrenti dell’Italia. L’Italia si è venuta infatti a trovare in una fase di stallo nella quale sta subendo  un  contemporaneo e concentrico attacco sia nella fascia bassa che in quella alta della sue esportazioni vinicole.

I vini più commerciali e di più basso prezzo sono attaccati dal Cile che, nei nove mesi in esame, ha fatto registrare un incremento di ben il 22% nelle sue esportazioni verso gli USA.

Al contempo l’Italia sta subendo un notevolissimo attacco nella fascia alta delle sue esportazioni dalla Francia che negli ultimi tre anni ha compiuto una incredibile scalata nella classifica dei paesi fornitori del mercato USA portandosi al secondo posto a ridosso dell’Italia nelle esportazioni in valore.

In Cile, divenuto il secondo paese fornitore del mercato USA, vengono prodotti vini di ottima qualità venduti sul mercato USA a prezzi più bassi di quelli italiani. Per i consumatori americani di tale fascia di mercato il prezzo è l’elemento determinante nella scelta del vino ed i vini italiani non godono al momento di un particolare prestigio che ne possa giustificare il loro maggior costo.

Al contempo, sempre secondo il presidente dell’IWFI, i francesi, che sono riusciti a contenere i loro costi e che hanno costantemente investito nell’immagine e nel prestigio dei loro grandi vini stanno decimando la fascia alta delle esportazioni italiane (con meno della metà in volume raggiungono i due terzi di quelle in valore) che nell’immagine del consumatore USA è cara sopratutto in considerazione del fatto che non gode più di quell’immagine di prestigio che aveva faticosamente conquistato.

Ovviamente in una situazione del genere, non essendo possibile competere riducendo i prezzi nella fascia bassa, occorre puntare sul miglioramento dell’immagine e del prestigio dei vini italiani che è l’unico modo per attrarre verso i vini italiani un più alto numero di consumatori statunitensi facendo aumentare la domanda a beneficio di tutto il vino italiano.

Purtroppo da parte italiana, in questi ultimi anni, si sono continuati ad usare i limitati fondi disponibili nel settore pubblico per attività che incrementavano l’offerta di vini italiani in un mercato pressoché chiuso all’aumento del numero dei fornitori senza far praticamente nulla per incrementare la domanda con gli ovvi risultati negativi che si stanno ora registrando.

Al contempo anche nel settore privato le case vinicole più prestigiose ed affermate sui mercati esteri si sono astenute da significative azioni a sostegno dell’immagine dei loro vini preferendo far cassa sulla favorevole situazione esistente come se la stessa dovesse durare in eterno senza alcun supporto.

Esaminando in dettaglio i dati dei primi nove mesi dell’anno in corso, le importazioni statunitensi, secondo la nota dell’IWFI basata sui dati dell’US Department of Commerce, sono ammontate a 6.503.580 ettolitri, per un valore di $ 2.935.373.000 contro i 6.558.850 ettolitri, per un valore di $2.914.000.000 dei primi nove mesi del 2015 con una riduzione dello 0,8% in quantità  ed un aumento dello 0,7% in valore.

Sempre nei primi nove mesi dell’anno in corso le esportazioni italiane sono ammontate a 1.899.460 ettolitri, per un valore di $ 989.915.000, contro i 1.917.360 ettolitri dei primi nove mesi del 2015, per un valore di $ 971.531.000 con una riduzione dello 0,9% in volume ed un aumento dell’1,8% in valore.

L’Italia attualmente detiene il 33,7% in valore ed il 29,2% in quantità del mercato d’importazione ed il prezzo medio dei vini italiani imbottigliati risulta pari a 5,2 dollari al litro contro gli 8,6 dollari dei vini francesi (i più cari ma in ribasso) ed gli 1,7 dollari dei vini cileni.

Sempre secondo la nota dell’Italian Wine & Food Institute, le importazioni dal Cile, secondo paese fornitore del mercato USA, sono ammontate, nei primi nove mesi del 2016, a 1.169.900 ettolitri, per un valore di $198.855.000, contro i 954.540 ettolitri, per un valore di $193.273.000 dell’anno precedente con un aumento del 22% in quantità e una diminuzione del 2,3 % in valore.

Le importazioni dall’Australia, scesa al terzo posto, sono risultate, sempre nel periodo in esame, pari a 984.580 ettolitri, per un valore di $255.023.000 contro i 1.122.540 ettolitri, per un valore di $285.614.000, del 2015 con una diminuzione dell’12,3% in quantità e dell’10,3% in valore.

Le importazioni dalla Francia – quarto paese fornitore del mercato statunitense in quantità e secondo in valore – sono ammontate, sempre nello stesso periodo, a 788.640 ettolitri, per un valore di $680.732.000 contro i 727.280 ettolitri, per un valore di $ 655.575.000 dell’anno precedente, con un aumento dell’8,4% in quantità e  del 3,8 % in valore.

Quelle dall’Argentina, scesa al quinto posto,  sono ammontate a  474.500 ettolitri, per un valore di $177.224.000, contro i 700.430 ettolitri, per un valore di $ 192.480.000 del 2015, con una diminuzione del 32,3% in quantità e del 7,9% in valore.

Nello stesso periodo le importazioni dalla Spagna – sesto paese fornitore del mercato USA – sono ammontate a 311.760  ettolitri, per un valore di $148.541.000, contro i 297.520 ettolitri, per un valore di $144.156.000, del 2015, con un aumento dell’4,8% in quantità e del 3% in valore.

La nota dell’Italian Wine & Food Institute mette poi in risalto il consistente incremento delle esportazioni di spumanti italiani che, nei primi nove mesi dell’anno in corso, sono ammontate a 426.400 ettolitri, per un valore di $237.508.000, contro i 348.070 ettolitri per un valore di $182.399.000, del corrispondente periodo del 2015, con un incremento del 22,5% in quantità e del 30,2% in valore.

Altrettanto positiva la situazione per quanto concerne i vermut che, nel periodo in esame, con 53.720 ettolitri per un valore di $21.263.000 hanno fatto registrare un aumento del 15,8% in quantità e del 5,9% in valore.

Per maggiori dati sull’andamento del mercato vinicolo americano visitare il sito:  http://www.iwfinews.com

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Per PDF di Press Release, clicca qui.

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La nota dell’Italian Wine & Food Institute

IL VINO ITALIANO MANTIENE LE POSIZIONI IN UN MERCATO IN NOTEVOLE EVOLUZIONE

New York, 9 maggio. – Dopo un avvio estremamente positivo, le importazioni vinicole americane, che nei primi due mesi dell’anno avevano fatto registrare un notevole  incremento del 31,5% in quantità e del 15.3% in valore, tendono ora a a stabilizzarsi.

Secondo i dati rilasciati oggi dall’Italian Wine & Food Institute, nel primo trimestre dell’anno le importazioni statunitensi, sono ammontate a 2.266.550 ettolitri per un valore di $ 938.620.000 contro 2.080.760 ettolitri per un valore di $ 865.319.000 del corrispondente trimestre del 2015, con un aumento del 8,9% in quantità e del 8,5% in valore.

In questo contesto, il vino italiano mantiene la sua posizione di leadership del mercato con un incremento del 3% in quantità e del 2% in valore.

Percentuali che il presidente dell’Italian Wine & Food Institute, Lucio Caputo giudica positive, anche se contenute,  date anche le contrastanti e turbolenti variazioni che si stanno verificando sul mercato, con il Cile balzato al secondo posto con il 40% circa di incremento, l’Argentina scesa al quinto posto con il 25% circa di decremento e la Francia salita al quarto posto con il 30,5% di incremento.

A determinare queste variazioni hanno contribuito le notevolissime contrazioni delle esportazioni di vini sfusi da parte di Australia (-39,3%) ed Argentina (-44,5%) a favore del Cile (+68,7%) che, secondo Caputo, denotano la tendenza dei produttori americani, che utilizzano tali vini, ad orientarsi, di volta in volta, verso i paesi che offrono le migliori condizioni nel rapporto qualità-prezzi.

In questo quadro continua l’incremento delle importazioni di vini francesi che, sempre nel primo trimestre dell’anno in corso, hanno fatto registrare un aumento del 30,5% in volume e del 20,7 in valore proseguendo la politica di contenimento dei prezzi che ha recentemente dato buoni risultati.

Complessivamente, secondo la nota dell’IWFI, l’Italia è passata dagli 575.970 ettolitri, per un valore di $296.224.000, del primo trimestre del 2015, ai 593.370 ettolitri, per un valore di $ 301.9114.000, del primo trimestre dell’anno in corso.

La quota di mercato dei vini importati dall’Italia è risultata pari al 26,2% in quantità e al 32,2% in valore mentre si è mantenuto stabile il prezzo medio a bottiglia pari a $5,3

Le importazioni dal Cile, secondo paese fornitore del mercato USA, sono passate da 307.550 ettolitri, per un valore di $ 59.985.000, del primo trimestre del 2015 a 429.120  ettolitri, per un valore di $ 64.694.000  del primo trimestre dell’anno in corso.

Le importazioni dall’Australia, terzo paese fornitore del mercato USA, sono risultate pari a  399.220 per un valore di 95.218.000 contro i 398.490 ettolitri, per un valore di $ 97.847.000, del corrispondente periodo dell’anno scorso.

Le importazioni dalla Francia, quarto paese fornitore del mercato USA, sono passate da 192.720 ettolitri, per un valore di $ 171.578.000, del primo trimestre del 2015, a 251.460 ettolitri, per un valore di $ 207.173.000, del primo trimestre dell’anno in corso.

Le importazioni dall’Argentina, quinto paese fornitore del mercato USA, sono passate da 258.510 ettolitri, per un valore di $ 67.186.000 del primo trimestre del 2015, a 194.520 ettolitri, per un valore di $ 61.919, del primo trimestre dell’anno in corso.

Sempre positivo infine, secondo la nota dell’IWFI, l’andamento delle esportazioni di spumanti che vedono l’Italia registrare un aumento del 8,8% in quantità e del 25,4% in valore. La quota di mercato degli spumanti importati dall’Italia è risultata pari al 57,9% in quantità e al 36% in valore.

CON PREGHIERA DI CORTESE PUBBLICAZIONE

Per maggiori dati vedere le accluse tabelle sulle importazioni vinicole USA  o visitare il sito: https://iwfinews.com/gennaio-marzo-2016/


GRANDISSIMO SUCCESSO

PER IL 31MO GALA ITALIA

New York –  19 febbraio. Con la partecipazione di trecento tra i più noti  ed importanti Wine & Food Editor americani si è tenuta ieri, presso il Pierre Hotel di New York, la 31ma edizione del GALA ITALIA.

L’impegnativa e prestigiosa manifestazione, che ha avuto un successo senza precedenti, si è rivolta ai leaders che hanno dedicato la loro vita  e la loro carriera al cibo e al vino come sottolineato dal presidente dell’Italian Wine & Food Institute, Lucio Caputo che nel suo applauditissimo benvenuto agli ospiti, ha anche ha messo in risalto il successo conquistato dal vino italiano negli Stati Uniti con oltre 3,5 milioni di ettolitri per un valore di 1,5 miliardi di dollari esportati negli Stati Uniti nel 2015.

Il GALA ITALIA, composto da una degustazione di alcuni dei vini delle principali case italiane (quelle che riscuotono maggior successo sul mercato americano) e da una Cena di Gala con ben nove grandissimi vini accoppiati ad un menu di cinque portate, appositamente studiato per dare il massimo risalto ai vini, ha visto la premiazione di alcune delle personalità che hanno maggiormente contribuito all’affermazione dei vini italiani.

A ricevere il Wine Leader Awards, fra gli applausi degli oltre trecento ospiti che gremivano l’elegante Ballroom del Pierre Hotel, Adam Strum, editore e direttore del Wine Enthusiast, che dopo il viaggio a Verona con Caputo per visitare il Vinitaly ( negli anni ottanta) ha scoperto il vino italiano al quale ha poi sempre dato risalto. A seguire John Mariani, il notissimo giornalista ed autore di libri di grande successo, fra i quali “How Italian Food Conquered the World”; Florence Fabricant,  famosa giornalista del New York Times nonché icona del giornalismo americano e Mary Ewing Mulligan MW, direttrice dell’International Wine Center e la prima americana ad aver ottenuto  il titolo di Master of Wine. Fra i ristoratori sono stati premiati Sirio Maccioni, che ha elevato la gastronomia italiana a livelli senza precedenti, e Fabio Granato che con Vittorio Assaf, ha portato la cucina e i vini italiani nel mondo.

Nei loro interventi tutti i premiati hanno sottolineato come i vini italiani siano diventati parte del loro patrimonio e hanno ringraziato il presidente dell’IWFI per aver dato loro, negli anni, la possibilità di scoprirli  ed apprezzarli. Particolarmente lusinghieri i commenti dell’ editore del Wine Enthusiast, Adam Strum.

Il GALA ITALIA, strettamente riservato alla più qualificata stampa settoriale americana, presente con tutte le più importanti testate dal Wine Spectator al Wine Enthusiast ed alle autorità fra le quali il console Isabella Periotto ha registrato il tutto esaurito ad una settimana dall’evento.

Oltre ai vini presentati al Wine & Food Tasting agli ospiti sono stati serviti, e brevemente illustrati, dai rappresentanti delle case appositamente venuti a New York,  nove vini di altissimo livello.

Nell’ordine il Ferrari, Riserva Lunelli, Trento DOC, 2006,  il Planeta, Chardonnay, Sicilia IGT, 2014, il Tenuta Santa Caterina, Silente delle Marne, Monferrato Bianco DOC 2013, il Marchesi Antinori, Villa Antinori Chianti Classico DOCG Riserva, 2011, il Tenute Lunelli, Carapace, Montefalco Sagrantino DOCG, 2008, il Condè, Sangiovese di Romagna DOC Riserva, 2008, il Mezzacorona, NOS Teroldego Rotaliano DOC Riserva, 2007, il Bertani, Villa Arvedi, Amarone della Valpolicella Valpantena DOCG, 2012 e il Sorrentino, Fior di Ginestre, Passito IGT Pompeiano, 2011.

Per il GALA ITALIA sono stati utilizzati 3.000 bicchieri della Luigi Bormioli di Parma disposti sui tavoli in apposite “Glass Mats” e illuminati da tante candeline davano un bellissimo aspetto al grande salone ed ancor maggior risalto ai vini.

La cena è stata intervallata da una presentazione di moda maschile della casa Eredi Pisano di Roma che,  grazie alle sue eleganti confezioni di altissimo livello, sta avendo grande successo sul mercato americano.

A sottolineare l’importanza del GALA ITALIA – la manifestazione di più lunga durata al mondo (escluse le fiere) – il Sindaco di New York, Bill de Blasio (era presente il Commissioner Daniel Nigro) ha voluto inviare un suo personale messaggio rivolgendo il suo “mille grazie” e le sue congratulazioni all’Italian Wine & Food Institute, alle aziende partecipanti, ai giornalisti presenti ed alle prestigiose personalità  premiate.

Per il GALA ITALIA è stato predisposto un elegante programma a colori nel quale sono state fornite tutte le informazioni sulla manifestazione.

Il GALA ITALIA è stato organizzato dall’IWFI, sotto l’alto patronato dell’ambasciatore italiano a Washington, e con il patrocinio del Ministero per lo Sviluppo Economico e di ICE Agenzia.

CON PREGHIERA DI CORTESE PUBBLICAZIONE

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NOTA.  In allegato alcune foto in bassa risoluzione.  Un ampia selezione di foto sono disponibili  sul sito:  https://iwfinews.com/pictures-gala-italia/  e possono essere scaricate o può essere richiesto l’invio di specifiche foto in alta risoluzione. Sul sito è anche il programma della serata e la lettera del Sindaco: https://iwfinews.com/event-program/.

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I PREMIATI (da S. a D.)
Vittorio Assaf,  Mary Ewing Mulligan MW,   Mario Maccioni,  Adam Strum,  Lucio Caputo,  Florence Fabricant,  John Mariani

Group Picture

 

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La console Isabella Periotto e Adam Strum
Adam Strum_guest
e la lettera del Sindaco: https://iwfinews.com/event-program/.
 
 

PER PDF, CLICCA QUI


Il 18 febbraio al Pierre Hotel di New York la 31ma edizione

SI PREVEDE UN GRANDE SUCCESSO

PER IL RINNOVATO GALA ITALIA


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Wine & Food Tasting – Gala Dinner – Awards Ceremony – Fashion Show

Grandi vini – eccezionale gastronomia – presentazione di moda

e premiazione degli artefici del successo del vino italiano negli USA

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New York, 21 gennaio – – Nel continuo rinnovarsi, per essere sempre all’avanguardia, il GALA ITALIA, edizione 2016, avrà una nuova veste, come reso oggi noto dal presidente dell’Italian  Wine & Food Institute, Lucio Caputo, che, da oltre 30 anni, organizza la prestigiosa manifestazione in favore del Made in Italy.

Protagonisti della prossima edizione saranno, come da consolidata tradizione, i vini e i più qualificati e prestigiosi Wine & Food Editors Americani che hanno notevolmente contribuito a renderli famosi.

Il GALA ITALIA, nel nuovo formato, abbinerà al tradizionale Wine and Food Tasting una elegante Cena di Gala con grandi vini e portate di alta gastronomia nel corso della quale un selezionato numero di  prestigiosi produttori presenterà ed illustrerà ai qualificati ospiti presenti il vino appositamente selezionato per l’avvenimento.

Nel corso della cena, di alta gastronomia, saranno poi premiati alcuni dei più noti giornalisti americani del settore: quelli che negli anni trascorsi hanno maggiormente contribuito alla straordinaria affermazione dei vini italiani sul mercato americano ove hanno conquistato nuovi records.

Fra questi Adam Strum, editore e direttore del Wine Enthusiast, che da sempre ha dato ampio risalto ai vini italiani e premiato alcuni dei più qualificati produttori italiani, John Mariani, il notissimo giornalista ed autore di libri di grande successo, fra i quali “How Italian Food Conquered the World” Florence Fabricant, la famosa giornalista del New York Times, una icona del giornalismo americano, Mary Ewing-Mulligan MW, la prima americana ad ottenere il titolo di Master of Wine, direttrice dell’International Wine Center, Sirio Maccioni, che ha elevato la gastronomia italiana a livelli senza precedenti, Fabio Granato e Vittorio Assaf, che con Serafina hanno portato la cucina e i vini italiani nel mondo.

La Cena di Gala sarà completata da una presentazione informale di moda maschile di una nota casa italiana che sta avendo grande successo sul mercato americano.

L’intera manifestazione si terrà negli eleganti saloni del Pierre Hotel di Manhattan, un luogo culto dell’eleganza americana, che farà da degna cornice a quanto di meglio l’Italia rappresenta negli USA.

Il Gala Italia, nella sua nuova impostazione, è organizzato dall’IWFI e si tiene sotto l’alto patronato dell’ambasciatore italiano a Washington, e con il patrocinio del Ministero per lo Sviluppo Economico e dell’ICE Agenzia.

CON PREGHIERA DI CORTESE PUBBLICAZIONE

Per PDF, clicca qui: https://iwfinews.files.wordpress.com/2016/01/pr-gala-20-1-16-copy-italian.pdf

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