Gennaio – Giugno 2015

Tabella 6 MESI 2015

La nota dell’Italian Wine & Food Institute

IL VINO ITALIANO MANTIENE LE POSIZIONI

NONOSTANTE LA CONTRAZIONE DEL MERCATO USA

I dati del primo semestre 2015 – Grande successo degli spumanti italiani

New York, 18 Agosto. – – I dati relativi alle importazioni vinicole USA, per il primo semestre dell’anno in corso, hanno confermato, secondo quanto reso oggi noto dall’Italian Wine & Food Institute, la tendenza verso una generale contrazione del mercato delineatasi sin dai primi mesi dell’anno.

L’Italia continua tuttavia a far registrare un lieve aumento in quantità (+1,5%) che, secondo il presidente dell’IWFI Lucio Caputo, è particolarmente significativo specie se paragonato alla riduzione complessiva delle importazioni vinicole americane (-3,8%) e a quelle dell’Australia (-5,8%), del Cile (-22,9%) e dell’Argentina (-3,6%) che, nell’ordine, seguono l’Italia fra i principali fornitori del mercato USA.

Queste riduzioni sono principalmente causate dalla contrazione nelle esportazioni dei vini sfusi  provenienti da Australia (-16,4%), Cile (-32,1%) ed Argentina (-8,8%), in  seguito alla diminuzione delle vendite di vini americani che utilizzavano tali importazioni.   

In controtendenza Francia e Portogallo che, nel primo semestre del 2015 rispetto al primo semestre del 2014, hanno fatto registrare un aumento in quantità rispettivamente del 11% e del 28%.

Continua inoltre, nel primo semestre dell’anno in corso, la contrazione in valore per quasi tutti i paesi esportatori verso gli USA. Tale contrazione, secondo il presidente dell’Italian Wine & Food Institute, è essenzialmente dovuta, per quanto riguarda i paesi europei, al variato rapporto di cambio Euro-Dollaro, notevolmente migliorato nel 2015 rispetto al 2014. Per quanto concerne invece i paesi extra europei, la contrazione in valore è principalmente conseguente alla notevole riduzione registratasi nel volume complessivo delle loro esportazioni verso gli USA.

In dettaglio, le importazioni statunitensi in valore si sono complessivamente ridotte del 3,4%, quelle dall’Italia del 6,1%, quelle dall’Australia del 2,3%, quelle dal Cile del 12,8%, quelle dall’Argentina del 7,7% e quelle dalla Francia del 0,5% che, nell’ordine, sono i principali paesi esportatori verso gli USA.

Secondo la nota diramata oggi dell’IWFI, l’Italia è passata da 1.256.640 ettolitri del primo semestre del 2014, per un valore di $682.951.000, a 1.275.900 ettolitri, per un valore di $641.048.000, del primo semestre dell’anno in corso.

La quota di mercato dei vini importati dall’Italia è risultata pari al 27,9% in quantità e al 32,9% in valore, mentre quella dell’Australia è risultata rispettivamente del 16,6% in quantità e del 9,9% in valore.

In dettaglio, le importazioni statunitensi, nel primo semestre dell’anno in corso, sono ammontate a 4.568.830 ettolitri per un valore di $1.945.574.000 contro i 4.747.610 ettolitri per un valore di $2.015.446.000 del corrispondente semestre dell’anno precedente.

Le importazioni dall’Australia, secondo paese fornitore del mercato USA dopo l’Italia, sono risultate pari a 760.090 ettolitri, per un valore di $193.326.000, contro gli 807.180 ettolitri, per un valore di $197.866.000, del corrispondente periodo dell’anno scorso.

Le importazioni dal Cile, terzo paese fornitore del mercato USA, sono passate dai 947.070 ettolitri, per un valore di $149.314.000 del primo semestre del 2014, ai 730.660 ettolitri, per un valore di $130.197.000, del primo semestre dell’anno in corso.    

Le importazioni dall’Argentina, quarto paese fornitore del mercato USA, sono passate dai 578.960 ettolitri, per un valore di $150.100.000, del primo semestre del 2014, a 558.070 ettolitri, per un valore di $138.555.000, del primo semestre dell’anno in corso.

Le importazioni dalla Francia, quinto paese fornitore del mercato USA in volume e secondo in valore, sono passate da 436.250 ettolitri, per un valore di $ 430.323.000, del primo semestre del 2014, a 484.470 ettolitri, per un valore di $ 428.180.000, del primo semestre dell’anno in corso.

Continua invece, sempre secondo la nota dell’Italian Wine & Food Institute, l’andamento espansionistico delle importazioni statunitensi di spumanti che, nel primo semestre dell’anno, hanno fatto registrare un aumento del 23% in quantità e del 12,9% in valore, rispetto al corrispondente periodo dello scorso anno.

In questo positivo, contesto l’Italia ha fatto registrare un considerevole aumento del 35% in quantità e del 15% in valore con una quota di mercato del 57% in quantità del 31% in valore.

Complessivamente, le esportazioni di spumanti italiani verso il mercato statunitense sono passate da 175.210 ettolitri, per un valore di $101.779.000, del primo semestre del 2014, a 236.560 ettolitri, per un valore di $116.840.000, del primo semestre dell’anno in corso.

Va sottolineato che l’Italia esporta, in volume, più del doppio della Francia che, a sua volta esporta,  in valore circa il doppio dell’Italia, con un costo medio per litro di $4.93 per gli spumanti italiani contro  i $22.45 per gli spumanti francesi.

CON PREGHIERA DI CORTESE PUBBLICAZIONE

Maggiori dati sulle importazioni vinicole USA nel sito:  http://iwfinews.com

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